Andre123 :tux:

Sono appassionato di PC, di software libero e soprattutto di Linux. Vivo da qualche parte sulle prealpi Orobiche, amo la montagna, i libri, la buona cucina e mi diletto a far fotografia ! Ah, mi piace ancora scrivere a mano con la stilografica !

La foto banner è un simpatico coleottero che ho fotgrafato qualche anno fa nel giardino, posato su dei fiori di lavanda.

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Joined 6 个月前
cake
Cake day: 2025年11月6日

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  • @mariosiniscalchi @macfranc @Vitalba @giornalismo ma, mi domando, durante un convegno aperto (non a numero chiuso, dietro invito ecc.) le mie parole suscitano in un paio di persone del pubblico reazioni scomposte, risposte offensive non solo per me. Io sto esponendo le mie idee normalmente, magari su temi delicati, ma non sto “colpendo” o provocando nessuno. La colpa é mia che dovevo fermarmi o delle persone che son diventate moleste/offensive ? Ovvero: quando la discussione é pubblica/aperta occorre porsi il problema di esimersi dal continuare ad esprimersi se qualcuno si comporta male ?

    Io non trovo che se qualcuno inizia a dare in escadescenze occorre censurarsi (anche pro tempore). Magari tutti gli altri erano interessati ad ascoltare. Magari anche in dissenso, ma capaci di comportarsi con decenza ed esprimere il loro dissenso civilmente. Se no basta infilare un paio di provocatori/troll ed esprimersi liberamente diventa terribilmente complicato.














  • @informapirata @informatica

    Cito:
    “Una caratteristica che rischia di trasformare le macchine in strumenti di disinformazione e manipolazione del dibattito pubblico “senza alcun filtro umano”. Un’altra conseguenza è che le interferenze dell’IA destrutturano il discorso pubblico tradizionale lasciando un vuoto di potere a cui sopperisce la graduale “costituzionalizzazione dell’ambito privatistico.”

    -–

    E adios democrazia… questa per me è una direzione tragica, non solo sbagliata. Poi tutti i tecnicismi che vogliamo, ma alla base c’è un problema di fondo che andrebbe chiarito. E bene. Ed a favore dell’uomo e della democrazia, non del business e della sola competitività.